domenica 17 ottobre 2010

Signor sindaco, ci vuole coraggio, ma ad essere pistoiesi!

Il Sindaco ha detto che ci vuole coraggio. In effetti ha ragione, perché ci vuole coraggio ad affrontare temi seri, per i quali si scomodano perfino carabinieri e magistratura, derubricandoli a “sterili polemiche”. Così come ci vuole coraggio a sostenere con tanta leggerezza il principio per cui “chi non fa non sbaglia”, che in altri termini significa lasciateci fare, non conta come, ma conta il risultato.
Ma volendo per un momento superare l’obiezione, è proprio il risultato che è sconcertante, con una città che continua a vivere non grazie ma nonostante la sua amministrazione, che pure ce l’ha messa tutta per mettere in difficoltà ogni pistoiese, dal semplice cittadino (residente e non) ai commercianti, agli esercenti pubblici, alle imprese. Dopo 8 anni di gestione Berti abbiamo il comune con un deficit strutturale di oltre 10 milioni
di euro, indebitato al punto che il primo che passa per la strada e ci chiede di vendere un bene immobile si cambia il piano delle alienazioni e lo si mette in (s)vendita, come accaduto per l’area ex Brio a Santagostino (valutata solo 1 anno fa 2,3 milioni e ceduta a trattativa privata a 1,3 milioni). Ancora, lo sbilancio di spesa verso alcuni servizi è tale che altri (come l’ufficio tecnico) non sono in grado di dare risposte a professionisti e operatori, mentre la struttura – abituata ad avere oltre 0 dirigenti e costretta ad una cura dimagrante improvvisa – si ingolfa su ogni provvedimento,creando situazioni paradossali: al punto che il Direttore Generale ha pubblicamente smentito – bada un po’, proprio sul Legno Rosso – l’Avvocatura del comune, colpevole solo di aver messo nero su bianco che un’Amministrazione seria non cambia le regole del gioco a partita iniziata. E ancora,con una serie di provvedimenti scellerati si è perso ogni traccia di pianificazione urbanistica, come dimostrano le migliaia di osservazioni pervenute e le centinaia di pagine scritte dagli Architetti e agli altri ordini professionali contro un regolamento urbanistico insostenibile, figlio di un Piano
Strutturale ideologico.Si dirà, ma almeno sotto il profilo dell’immagine siamo migliorati.. Infatti, siamo saliti alla ribalta internazionale per vicende tristi nelle quali la macchina amministrativa non ha brillato se non per
la sua assenza o la sua disorganizzazione. Ci vuole coraggio infatti a non ammettere responsabilità politiche e amministrative per la vicenda dell’anagrafe e dei permessi facili ai cinesi, per la vicenda Cip e Ciop, per il giardino di Barile (costato circa 2 milioni di euro tra errori e danni), per la gestione allegra degli standard urbanistici che ha distrutto la vivibilità di interi quartieri, per le vicende legate a Publicontrolli, per il disastro del trasporto pubblico locale; per il quale, ciliegina sulla torta, il comune, a fronte di un rinvio a giudizio disposto da un Magistrato per falso in atto pubblico, non solo non prende provvedimenti nei confronti degli imputati – viva il garantismo a geometria variabile, in Toscana sì e a Roma no! – ma non intende nemmeno costituirsi parte civile a salvaguardia della credibilità dell’ente!Ha ragione, signor sindaco, ci vuole coraggio, ma ad essere pistoiesi! Additati in tutto il mondo per quelle immagini vergognose mentre avete sempre contrabbandato di avere il sistema educativo migliore d’Europa, per passare come quelli che ancora attendono le rotonde quando nelle città limitrofe hanno già superato persino i sotto e sovrappassi, per sentirsi dire che abbiamo i vivai più belli d’Europa e poi non essere in grado di preservare nemmeno la Banca del germoplasma (unico esempio in Europa) perché il Centro sperimentale del vivaismo dovrà chiudere per far posto al nuovo ospedale. Quanto all’opposizione costruttiva, ribadisco che ogni volta siamo stati al meritodelle questioni, e tante volte abbiamo evitato – per quanto ci è possibile – che l’amministrazione adottasse provvedimenti sbagliati o addirittura autolesionisti. Potrei fare l’elenco, ma per i
pistoiesi, più che coraggio, ci vorrebbe pazienza. Sarà per la prossima intervista sindaco, coraggio!

Il Capogruppo di AN/PDL
Cons. Alessandro Capecchi

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